Il Padre Generale esorta gli Ex-Alunni

Riportiamo il discorso tenuto da P. Arturo Sosa S.I. – Padre Generale – il 3 marzo 2019 a Bandra (India), che fa appello alla nostra esperienza di Spiritualità Ignaziana e all’abilità di discernere che ne consegue.
P. Arturo Sosa S.I. a Bandra

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È per me una grande gioia trovarmi insieme a voi per condividere le nostre idee e le nostre riflessioni. La vostra presenza qui, questa sera, è segno del vostro rapporto amichevole con le istituzioni dei gesuiti, dove avete compiuto i vostri studi. È anche segno della vostra costante dedizione ai valori e agli ideali che avete assimilato durante gli anni trascorsi nelle scuole e nel collegio. Apprezzo molto il tempo e la fatica che vi siete assunti per essere qui presenti, lasciando da parte i vostri numerosi impegni di lavoro e di famiglia.

Questo mio discorso può essere chiaramente diviso in tre parti. La prima intende delineare la missione della Compagnia di Gesù nel contesto odierno. La seconda vuole descrivere il modo in cui ex-alunni e gesuiti possono portare avanti insieme questa missione. Infine proporrò alcune osservazioni sul ruolo delle Associazioni di ex-Alunni.

A. La missione della Compagnia di Gesù, oggi

Prima di parlare direttamente della missione, è necessario anzitutto identificare il contesto. Dobbiamo cioè avere davanti agli occhi la situazione in cui si trova oggi il nostro mondo. Senza addentrarmi nei dettagli, ricordo brevemente i principali punti con i quali oggi ci troviamo a confronto.

  1. Povertà e disuguaglianza: I progressi tecnologici hanno portato a un’esplosione di beni materiali e a una grande varietà di servizi. Ma questi rimangono molto difficili da raggiungere da parte dei poveri che, a milioni, lottano ogni giorno per sopravvivere.
  2. Emigrazione su vasta scala: Povertà, violenti conflitti e disastri naturali stanno costringendo un grande numero di persone ad abbandonare le loro case e a ricostruire altrove la loro vita. I migranti e i rifugiati devono far fronte a tremende sfide nei loro spostamenti. Le loro condizioni non possono lasciarci indifferenti.
  3. La crisi ecologica: Il nostro rovinoso impiego delle risorse materiali ha provocato un rapido degrado dell’ambiente. Sono soprattutto i poveri e gli emarginati a soffrire di questa crisi. Siamo chiamati a dare ascolto al grido della terra e al grido dei poveri, facendo tutto il possibile per prenderci cura della nostra casa comune.
  4. L’avanzata delle destre e del fondamentalismo: L’identità religiosa e quella nazionale stanno diventando delle armi in mano agli estremisti. Questi gruppi fondamentalisti ci stanno incutendo paura e insicurezza. Il risultato è che gruppi minoritari spesso diventano vittime di violenza e di politiche di esclusione.
  5. Realtà virtuale: L’informazione tecnologica ha completamente cambiato il mondo e oggi governa la nostra vita. Ci ha portato indubbiamente molti benefici. È tuttavia un problema il fatto che questo nuovo modo di vivere abbia toccato anche il nostro modo di relazionarci. Paradossalmente, questa nuova maniera di comunicare ha ridotto la nostra capacità di interagire faccia a faccia.

È un elenco non esauriente, ma mette in rilievo i principali fattori che oggi configurano la nostra realtà. Ed è all’interno di questo contesto che la Compagnia di Gesù discerne la propria missione e i mezzi con cui portarla avanti.

Con umiltà e con sincerità, la Compagnia di Gesù vede la propria missione come parte di una più ampia Missione di Dio. Missione che invita tutti, uomini e donne, a essere partners di Dio nel creare un mondo di giustizia, di amore e di pace. È una missione che rimane fondamentalmente la stessa, ma che può essere considerata da punti di vista diversi, in base alle circostanze concrete. Alla luce della realtà odierna, la Compagnia di Gesù ha compreso che oggi Dio ci chiama a una Missione di Riconciliazione e di Giustizia. In questa missione, abbiamo identificato tre dimensioni: riconciliazione con Dio, con l’umanità e con il creato. Sono dimensioni fra loro connesse e inseparabili.

La nostra fede e la nostra esperienza ci dicono che Dio è la fonte della nostra vita. Uniti al Signore, percepiamo la pienezza della vita e comprendiamo meglio il nostro compito sulla terra. Oggi più che mai, l’umanità ha bisogno di sbloccare il potenziale liberante che sta alla base della spiritualità e delle tradizioni religiose. I gesuiti e le loro istituzioni offrono la spiritualità ignaziana come una via efficace che aiuta ogni persona a un personale incontro con Dio.

L’infinita sofferenza e l’ingiustizia del nostro mondo sono uno scandalo che va contro il piano di Dio e offende il giusto ideale della dignità umana. Le nostre istituzioni gesuitiche si dedicano a formare ‘uomini e donne per gli altri’ – frase che stava molto a cuore al P. Pedro Arrupe. Ci sforziamo di costruire strutture che possano essere di sostegno a comunità emarginate perché raggiungano un livello ragionevole di esistenza. Nello stesso tempo cerchiamo di formare la coscienza dei singoli e di promuovere una cultura di fraternità e di accoglienza.

Recentemente, la riconciliazione con il creato è diventata una nuova urgenza. È qualcosa che richiede un approccio multilaterale, che sia una sfida ai modelli predominanti di sviluppo e promuova un maggiore rispetto verso la creazione di Dio. A livello più generale, uniamo le nostre mani con quelle di altri esperti per identificare radici e soluzioni per quanto riguarda la crisi ecologica. Accogliamo anche la sfida a esaminare il nostro modo di consumare, adottando uno stile di vita che rifletta il nostro impegno.

B. Impegno degli ex-Alunni nella Missione

I gesuiti formano un gruppo fra molti altri che si sono impegnati a portare avanti la missione di Dio. Ci rallegra il fatto che anche i nostri ex-Alunni facciano parte di questo impegno. Descrivo brevemente i modi in cui gli ex-Alunni contribuiscono alla nostra missione comune.

Coinvolgimento in istituzioni dei gesuiti: è uno dei modi in cui molti di voi esprimono il loro coinvolgimento. Parecchi di voi hanno contribuito a migliorare i servizi nella vostra Alma Mater, mentre altri hanno collaborato mediante l’offerta di servizi professionali molto richiesti. Mi è stato detto che alcuni di voi vanno ancora oltre e aiutano altre opere dei gesuiti in zone rurali. Ad esempio, l’Associazione degli ex-Alunni di Loyola, Goa, si è mossa per essere di aiuto alla nostra scuola di Manmad. L’Associazione Stanislao si è impegnata in diversi progetti a Talasari e a Uplat. Vi siamo veramente riconoscenti per la vostra generosità.

Coinvolgimento in diversi servizi: Le istituzioni dei gesuiti non sono l’unico luogo in cui esprimere il proprio impegno nella missione. Molti ex-Alunni sono impegnati in varie organizzazioni religiose e laiche a servizio dei poveri. Sarebbe egoistico da parte nostra domandarvi di lasciare questi impegni e cooperare con le nostre istituzioni. Ci dà invece molta gioia vedere che gli ideali e i valori insegnati dai vostri maestri e professori sono diventati parte integrante della vostra vita.

La testimonianza della vita quotidiana: Mentre apprezzo la vostra generosità nel servizio, sono consapevole del fatto che la maggior parte della vostra giornata è dedicata alla vostra carriera professionale e ai vostri impegni familiari. In mezzo a voi, qui presenti questa sera, vi saranno avvocati, ingegneri, dottori, chimici, banchieri, ecc. La vostra agenda, penso, vi lasci ben poco tempo da dedicare a servizi di tipo sociale. Vi prego di non dimenticare che la vostra prima area di missione è il vostro posto di lavoro e la vostra famiglia, le relazioni con i vostri colleghi, il rapporto con i clienti o la cura dei bambini. In tutte queste interazioni, il vostro agire e le vostre scelte siano guidate dalla competenza professionale e da profondi valori umani. In questo modo prendete attivamente parte alla missione di Dio attraverso la testimonianza delle vostre parole e delle vostre azioni.

Vita civile e politica: Oggi constatiamo una crisi della leadership in ambito pubblico. I politici ci hanno riempiti di promesse vuote e spesso ci riduciamo a lamentare la mancanza di un buon governo. Forse è anche colpa nostra, e i nostri lamenti da “fuori campo” non migliorano in alcun modo la situazione. Vi è un urgente bisogno di uomini e donne che siano integri, capaci di mettere da parte la carriera personale e immergersi nel pubblico servizio. Sì, mi farebbe un immenso piacere se vedessi un maggior numero di voi accettare la sfida di fornire una leadership amministrativa e politica a Mumbai, a Maharashtra e in India.

C. Il ruolo delle Associazioni degli ex-Alunni

Più sopra ho sottolineato la missione che condividiamo e il modo in cui gli ex-Alunni dei gesuiti vi sono impegnati. L’Associazione ex-Alunni può svolgere un ruolo chiave nel delineare e nell’ampliare questo impegno. A questo scopo l’Associazione ex-Alunni dovrebbe tener presente queste linee:

Favorire occasioni di collegamento: È chiaro che molte Associazioni lo fanno molto bene. Incontrarsi regolarmente contribuisce a che gli ex-Alunni rinnovino le loro amicizie scolastiche e rivivano i bei ricordi dell’epoca degli studi. È un frutto di per sé apprezzabile, ma ritengo che ne derivino anche altri vantaggi. Il rinnovare le antiche amicizie fra studenti favorisce anche un approfondimento del loro legame con l’istituzione. Quando si riferiscono ai “bei vecchi tempi”, gli ex-Alunni sono messi nuovamente in contatto con i valori che avevano assimilato in quel tempo. Ritrovano anche il ruolo animatore avuto da determinati insegnanti e vengono motivati a essere in qualche modo anch’essi fonte di buone ispirazioni per altri.

Costituire una buona base per il discernimento e la programmazione: In qualsiasi modo si valuti quanto detto sopra, spero che le nostre Associazioni facciano un passo in più e adottino un approccio alla missione fatto di riflessione e di programmazione. Le Associazioni potrebbero offrire agli ex-Alunni un’occasione di ritrovarsi assieme e mettere in comune le esperienze della missione. Questa condivisione, fatta con spirito di reciproco aiuto e con fiducia, aiuta ciascuno a comprendere meglio la propria missione nella vita quotidiana. Il condividere può anche aprire maggiori possibilità di collaborazione. Gli ex-Alunni diventano più consapevoli della riserva di esperienze che esiste fra di loro e possono meglio indirizzare i loro servizi di sostegno all’istituzione o appoggiare il buon lavoro di un compagno di studi. Questi incontri possono anche servire a programmare insieme un’attività di promozione, o a valutare l’andamento di un progetto, o a monitorare delle strategie in vista di un maggiore inserimento nella società.

Organizzare un forum per la formazione permanente: In molte discussioni sulla missione, l’attenzione è puntata su ciò in cui gli ex-Alunni possono dare un contributo nel servizio, in qualche modo restituendo ciò che hanno ricevuto dall’istituzione. La cosa deve necessariamente continuare, ma bisogna che non rimanga allo stadio di una relazione a senso unico. Insisto con gli ex-Alunni perché esplorino i modi in cui la Compagnia di Gesù può continuare a servirvi, soprattutto nell’ambito della formazione permanente. Le ricchezze della spiritualità ignaziana possono essere di enorme aiuto nella complessa navigazione della vita adulta. Le Associazioni di ex-Alunni potrebbero dedicarsi a organizzare delle sessioni in cui i gesuiti condividono con gli ex-Alunni vari mezzi per gestire i cambiamenti del modo di vivere, come il discernimento, la conversazione spirituale e l’esame di coscienza. La familiarità con queste pratiche spirituali sarebbe un inestimabile aiuto nella vostra vita personale e professionale.

Conclusione

Tenendo ben presente la grande importanza delle Associazioni di ex-Alunni, vi invito insistentemente a continuare a fare tutto il possibile per promuoverle. Invitate molti altri vostri compagni di scuola a farne parte. Potete farvi i grandi ambasciatori della vostra Alma Mater, scoprendo dove stanno i vostri compagni e portandoli a riprendere ancora i contatti con l’istituzione. Lavorare in rete fra Associazioni è un altro modo di crescere in forze. È bene che si sappia che siete membri attivi di un’Associazione di ex-Alunni dei gesuiti in India (JAAI) e della WUJA, con John Nellankavil come rappresentante ufficiale. Mi fa piacere anche venire a conoscere gli sforzi per stringere le relazioni fra le Associazioni nella Zona Occidentale. Andate avanti in questa direzione. Si potrebbe anche tentare di promuovere delle Associazioni di ex-Alunni presso le scuole rurali: sono contento che alcuni di voi abbiano fatto visita a Talasari e a Manmad, allo scopo di incoraggiare il processo di far nascere anche in quella zona delle Associazioni di ex-Alunni. Per concludere, chiedo che in ogni Associazione venga coinvolto attivamente almeno un gesuita, che curi particolarmente, fra l’altro, l’aspetto della formazione permanente

Un grazie speciale a chi ha organizzato questa serata. So bene che avete speso molto tempo e molte energie nell’allestire un programma così ampio. E a voi tutti qui presenti … grazie di essere qui, grazie del servizio che prestate e grazie per il grande affetto che ci state dimostrando. Continuiamo a lavorare insieme per la Maggior Gloria di Dio.