Arrupe, un cristiano straordinario

(fonte: sito news.gesuiti.it)

Aperta ufficialmente la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio padre Pedro Arrupe. Il rito si è tenuto  martedì 5 febbraio, alle ore 16, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense.

Presenti il postulatore padre Pascual Cebollada e gli altri membri del Tribunale diocesano: il delegato episcopale monsignor Slawomir Oder; il promotore di giustizia monsignor Giuseppe D’Alonzo; il notaio attuario dottor Marcello Terramani; il notaio aggiunto signor Francesco Allegrini.

Le firme e i giuramenti di rito, quindi la lettura del profilo biografico a cura del cardinale vicario Angelo De Donatis. Tra i tratti messi in evidenza la grande coerenza tra i numerosi scritti e il suo atteggiamento verso le persone, l’impulso alla riscoperta della spiritualità ignaziana: “Una personalità ricca di qualità umane, capace di ascolto e pieno di fiducia negli altri perché diventino “uomini e donne per gli altri”.

“Incontro agli affamati di pane e di Vangelo, è stato un vero uomo di Chiesa, integrando i migliori valori della tradizione con quelli necessari ad adattare la cristianità ai nuovi tempi”, “profeta del rinnovamento conciliare” come definito già da padre Kolvenbach, suo successore alla guida della Compagnia di Gesù.

Accanto ai sacerdoti ha proposto corsi di esercizi e conferenze sulla vocazione sacerdotale, approfondendo i temi della consacrazione, dei voti, della vita comunitaria, della missione, della vita spirituale. Ai laici l’invito ad “assumere le proprie responsabilità”. Difensore della fede contro l’ateismo, la miscredenza, “studia la secolarizzazione creando spazi per il rapporto con i non credenti, fautore del dialogo ecumenico e interreligioso per la riconciliazione fra i popoli”.

Arrupe opera una continua sintesi tra realtà locali e la visione universale delle situazioni dei relativi problemi. Con il suo “cuore missionario” è fortemente impegnato nell’inculturazione della fede. Nel 1980 ha voluto dare vita al servizio dei Gesuiti per i rifugiati “opera a favore della giustizia con maggiori conseguenze a carattere universale”. Centinaia le comunità, case, opere apostoliche, programmi che in tutto il mondo portano il suo nome. “Un cristiano straordinario” ha concluso de Donatis “che ci auguriamo possa divenire modello.di santità, approvato dalla Chiesa, per tutti i fedeli cristiani”.

L’intervento completo del Vicario

Biografia

Pedro Arrupe nasce nei Paesi Baschi, a Bilbao, nel 1907. Durante gli studi di medicina a Madrid matura la scelta di diventare gesuita. Entra in noviziato nel 1927, e alla fine della formazione è inviato in Giappone come missionario. Maestro dei novizi, si trova a Hiroshima quando il 6 agosto 1945 viene sganciata la bomba atomica sulla città. Per aiutare la popolazione trasforma il noviziato in un ospedale da campo, e grazie alla sua formazione medica è in grado di aiutare molti feriti. Questa esperienza lo marca profondamente. Nel 1965 viene eletto superiore generale della Compagnia di Gesù, accompagnando l’ordine dei gesuiti attraverso il grande cambiamento che rappresenta il Concilio Vaticano II. La questione che ha più a cuore è l’attenzione agli ultimi: sotto la sua guida la Compagnia reinterpreta la sua missione come servizio della fede e promozione della giustizia. In maniera particolare si spende per i rifugiati, chiedendo a tutta la Compagnia di rispondere a questa sfida. È grazie a lui che oggi il Jrs (Jesuit Refugees Service) opera in molte zone del mondo, tra cui in Italia tramite il Centro Astalli. Nell’estate 1981 un infarto lo conduce alla paralisi e alla perdita della parola. Lasciato l’incarico, muore nel 1991, vivendo questo lungo tempo di malattia pregando per quella Compagnia che aveva guidato per oltre trent’anni.

Sito web

In occasione dell’apertura della causa di beatificazione la Curia generale dei gesuiti ha allestito una pagina web dedicata al loro generale Pedro Arrupe. Il sito permette di conoscere da vicino anche attraverso una dettagliata galleria fotografica la storia e l’apostolato di questo religioso.