Tre domande a… Massimiliano Cattano

Dopo sei anni da Presidente degli Ex-Alunni ora sei Co-direttore dell’Associazione Amici dell’Accademia di Brera. Vuoi parlarci di questa realtà?

L’Accademia di Brera è uno dei poli di eccellenza riconosciuti a livello mondiale per la formazione artistica universitaria. Una realtà così importante in una città veloce come Milano può disorientare e quindi abbiamo pensato ad un soggetto che fosse in grado di valorizzare al massimo tutti quei talenti che senza sostegno potrebbero disperdersi. Da qui la creazione dell’Associazione “Amici dell’Accade­mia di Brera”, un gruppo di persone fortemente motivate nel mettere la propria esperienza umana e professionale a disposizione di studenti e professori.

Quali possono essere i punti che accomunano queste due esperienze?

L’Accademia ha come sede un palazzo storico tra i più belli della nostra città che fu tra le prime case della Compagnia di Gesù a Milano; questo è certamente un segnale di grande continuità per me. L’aspetto che maggiormente mi entusiasma di questo incarico è senza dubbio la stretta relazione con giovani che incarnano la vocazione artistica, arricchita da mille sfaccettature personali. Mi piace conoscere le loro esperienze e cercare di agevolare lo sviluppo delle loro potenzialità. Allo stesso modo ho sempre concepito anche la nostra Associazione Ex-Alunni del Leone, che a livello ancora più ampio è impegnata a favorire la formazione continua, lo scambio e la comunicazione tra chi ha differenti età e interessi ma un comune denominatore, il Leone XIII.

Come si concilia un così importante impegno sociale con la professione di Avvocato e, soprattutto, come marito e papà di tre figlie? 

Martedì scorso mia figlia Nina ha partecipato insieme alla sua classe all’inaugurazione del parco Aulì Ulè all’Idroscalo, un’opera importante e preziosa realizzata proprio dagli amici dell’Accademia di Brera. Vedere i bambini giocare contenti in un luogo che avevo contribuito a creare è stato per me motivo di enorme soddisfazione. Ci sono impegni che all’apparenza sottraggono tempo, ma in verità portano talmente tanta energia positiva che moltiplica gli spazi temporali da dedicare alla famiglia ed al lavoro. Inoltre in studio posso contare sull’aiuto di ottimi collaboratori che mi sono di grande supporto anche per le attività non strettamente professionali.