Tre domande a… Natalia Encolpio

Tre domande a… Natalia Encolpio
Giornalista, Consigliere Europeo dell’Unione Mondiale degli Ex-Alunni dei Gesuiti e Presidente dell’Associazione Ex-Alunni dell’Istituto M. Massimo di Roma.

Come prima cosa, la domanda più semplice: chi sei?

Sono Presidente dell’Associazione Ex-Alunni dell’Istituto Massimo a Roma, la scuola che ho frequentato dalla prima media – primo anno in cui la scuola apriva alle ragazze! – fino alla maturità scientifica. Da Ex-Alunna sono stata la prima donna italiana ed europea a rappresentare il nostro continente nell’Unione Mondiale. Professionalmente sono una giornalista e storica dell’arte.

Perché il tuo impegno nell’Associazione Ex-Alunni?

Pur abitando vicino alla mia ex scuola, per 20 anni non ho più frequentato il Massimo. Facendo la giornalista ho ritenuto di andare a fare esperienza on the road lontano da un ambiente “protetto”. Ed in questo modo ho potuto sentire il forte imprinting della mia scuola e mi sono trovata a riflettere ed a capire fino in fondo me stessa: “Sono un’Ex-Alunna e sento che le decisioni che prendo, che il mio approccio al lavoro, il mio modo di essere è figlio di un modo di vivere appreso a scuola”. Mi sono ricordata di quanto avevo ricevuto, e ho deciso di cominciare a restituire.

Quali sono le priorità per gli Ex-Alunni e per le Associazioni di Ex-Alunni?

E’ fuori di dubbio che viviamo un momento difficile, sotto tanti punti di vista: sociale, storico, geopolitico. Incontrando i ragazzi sentiamo pulsare la fragilità di questo tempo. E’ nostro dovere cercare di essere portatori di comunicazione. Noi dobbiamo creare ponti! La nostra formazione ci invita ad essere persone che possano costruire ponti reali di comunicazione e dialogo, e ciò vale a ciascun livello: a partire dai nostri ragazzi, dalla società in cui viviamo fino ad arrivare anche al dialogo tra i Paesi stessi. Dobbiamo far nostra la lezione dei Gesuiti ed aprirci a dialogare.