Tre domande a… Giovanni Tonzig

Tre domande a… Giovanni Tonzig
Ex-Alunno, professore, divulgatore e scrittore

Sei al Leone da un’eternità, prima come studente, poi come professore di fisica: quanto contava la presenza dei Gesuiti in Istituto?

L’Istituto pullulava di Gesuiti: nelle aule, negli uffici, nei laboratori, nelle cucine, sui campi di calcio… e naturalmente in chiesa. Parlo di Padri ma non dimentico i Fratelli coadiutori, che a me personalmente hanno forse dato, con la loro dedizione, la loro umiltà, la loro silenziosa ma tangibile fede, addirittura più dei Padri.

Che ruolo credi dovrebbe e potrebbe avere l’Associazione Ex-Alunni nella vita della scuola?

Mi ha sempre molto stupito che la maggior parte dei leoniani non facciano praticamente più ritorno all’Istituto dopo la fine del liceo: l’Associazione Ex-Alunni dovrebbe essere vista come la naturale prosecuzione del percorso di crescita, amicizia e reciproco aiuto iniziato sui banchi di scuola. Forse è soprattutto una questione di conoscenza, di informazione: e in questo senso trovo indovinatissima l’idea di inserire il notiziario ex tra le pagine del Tuttoleone.

“Arrivederci Dio” arriva dopo molti testi di fisica e un libro sul cibo: è l’arrivo o un nuovo punto di partenza?

Il libro sul cibo (“L’intimo intreccio”) era stato una sorta di autobiografia a sfondo gastronomico, “Arrivederci Dio” è una sorta di autobiografia a sfondo spirituale. A completare la trilogia mancherebbe l’autobiografia a sfondo professionale: ci sarebbe dentro tanto Leone, per le mie vicende di studente (undici anni), per quelle di docente (ventisei anni) e di Ex-Alunno (finora sessant’anni, ma siamo solo all’inizio…). E ci sarebbe dentro il lavoro col Politecnico, prima come docente a contratto, attualmente come tutor nel corso di fisica della laurea online. E poi i cinque libri di fisica; e poi le mie (inutili) battaglie contro gli sciagurati luoghi comuni che soffocano l’insegnamento preuniversitario della fisica; e poi la meravigliosa esperienza del Centro Preuniversitario di Fisica, autentico fiore all’occhiello della scuola milanese a cavallo del 2000; quanto avrei da raccontare! Mille pagine potrebbero non bastare! Ne avrò il tempo, ne avrò le forze? Non lo so, ma non metto limiti alla Provvidenza!