Tre domande a… Marco Bocciolone

Tre domande a… Marco Bocciolone

Ingegnere meccanico, Prorettore del Politecnico di Milano Polo di Lecco, Professore ordinario ed Ex-Alunno.

Cosa vuol dire per te fare parte della comunità del Leone e degli Ex-Alunni in particolare?

Ben prima di entrare al Leone ho respirato in casa lo spirito che viene dall’essere vicini ai Padri della Compagnia di Gesù; ne era portatore mio papà che aveva frequentato il pensionato universitario a Torino con Padre Trapani e che poi, venuto a Milano, dedicava settimanalmente alcune ore come medico all’ambulatorio dei malati poveri di San Fedele di Padre Maino. Entrato al Leone in prima media è stato quindi naturale vivere pienamente le proposte della comunità leoniana (il MEG Movimento Eucaristico Giovanile innanzitutto, le attività missionarie, i ritiri spirituali…). E’ stata quella una scuola di fede e di vita, vissuta insieme ai Padri, ai professori, ai compagni più “piccoli” e più “grandi”, ai genitori, agli Ex-Alunni universitari. Far parte ora come allora della comunità del Leone è per me una sorta di “formazione permanente” agli insegnamenti Ignaziani.

Spirito dei Padri Gesuiti è formare uomini e donne per gli altri: nella tua carriera accademica hai continuato con questo spirito?

E come non avrei potuto! Spesso si vuole relegare (anche da parte dei docenti!) l’Università solo a luogo di trasferimento e di accrescimento di competenza e di conoscenza dimenticando il suo ruolo formativo nel preparare professionisti responsabili. Ritengo personalmente che questo debba essere un compito fondamentale che vada esercitato prima di tutto con modelli di comportamento o se si preferisce con l’autorevolezza che solo testimoniando lo spirito che viene dal “formare uomini e donne per gli altri” rende completamente credibile.

Vuoi fare un augurio e un saluto ai ragazzi che affrontano l’ultimo anno e diventeranno Ex-Alunni?

L’augurio “professionale” è quello di completare con loro piena soddisfazione il liceo a cui unisco la sollecitazione a scegliere il percorso universitario pesando tantissimo le loro passioni e inclinazioni. L’augurio di “Ex” è di vederli numerosissimi partecipare alle iniziative dell’Associazione.