In ricordo di P. Gianpaolo Salvini S.I.

Sono sinceramente desolato: Gianpaolo è stato nostro Prefetto, e sapeva governare noi “screanzati” con amorevole comprensione della nostra giovanile irrequietezza e… tanta tanta ironia.

Poi andò in Sudamerica, ritornando testimone e stimolo, anche per noi, della priorità che la Compagnia dedicava alla ricerca di una maggiore giustizia sociale.

Infine resse per tanti anni e con autorevolezza “La Civiltà Cattolica”, obbedendo ai Superiori per un incarico gravoso e troppo “romano” per lui, che, appena possibile, si rifugiava nelle adorate montagne.

Noi tutti, per anni, abbiamo sperato che tornasse al Leone, dove la sua sola presenza….. riempiva il nostro Teatro.

Prego per lui, che preghi per noi.

Ettore Moretti
Presidente Associazione Ex-Alunni Istituto Leone XIII


Oltre che la simpatia aveva una cultura immensa… e un notevolissimo senso dello humour.

Durante una lezione di Religione, in risposta ad un mio compagno che durante un interrogazione tendeva a dare risposte saccenti e prolisse Salvini lo interruppe asserendo:
“la tua dialettica è così omiletica che mi ottunde la sinteresi!”
zittendo così il supponente alunno ma facendo esplodere la classe in una sonorosissima risata!

Gianpaolo Marini
Ex-Alunno Istituto Leone XIII


Ricorderò’ sempre padre Salvini, e pregherò’ per lui.

Un caro saluto a tutti voi

Roberto Cannavo’
Ex-Alunno Istituto Leone XIII


Sono pieno di tristezza perché ho appena appreso della morte del nostro amico (maturità ‘54) Gianpaolo Salvini S.J.

Quanti, quanti, quanti ricordi: davvero sento che si è staccato da me un grosso pezzo della mia vita.

Per la prima volta, dopo decenni, non mi aveva telefonato il giorno del mio compleanno, a gennaio. E non aveva poi risposto agli auguri che gli avevo mandato il 3 marzo per i suoi 85 anni: ma non mi ero particolarmente preoccupato.

Ho letto che Draghi, anche lui Ex-Alunno dei Gesuiti, ha voluto partecipare al funerale; e che al termine della cerimonia è stato letto un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che “ha manifestato tanto dolore raccontando di averlo tanto ammirato”.

Anni fa avevo mandato a Gianpaolo il mio racconto autobiografico “Arrivederci Dio – Una storia vera”, dove c’è tanto del nostro comune passato al Leone. Mi aspettavo, e temevo non poco, una sua tiratina d’orecchi per la libertà, e forse l’imprudenza, con la quale avevo ripetutamente toccato certe questioni religiose. Il suo breve commento mi tranquillizzò e mi riempì di gioia: “A me ha fatto del bene. Un abbraccio colmo di gratitudine”.

Addio dunque, Gianpaolo caro, ma forse arrivederci, chissà. Grazie dal profondo del cuore dell’amicizia e dell’esempio.

Sarai da questo momento anche tu nella mia preghiera di ogni giorno.

Giovanni Tonzig
Ex-Alunno Istituto Leone XIII